Tutti possono assicurarsi per avere una maggiore tranquillità a prezzi agevolati.

Il maltempo è uno dei più grandi ostacoli per il funzionamento e la crescita delle aziende agricole. Negli ultimi anni abbiamo detto addio alla nostra tradizione climatica e i danni in agricoltura per maltempo sono aumentati mettendo in difficoltà il settore. I tre avversari più temuti sono grandine, vento ed eccesso di pioggia, ma si deve ormai imparare a convivere con possibili eventi atmosferici estranei alla nostra memoria, come ripetute e ravvicinate trombe d’aria, o bombe d’acqua dopo lunga siccità, fenomeni quindi strani e di intensità incalcolabile. Non è fantascienza e il cambiamento climatico deve indurre tutti a riflettere. Senza andare molto lontano, qualche mese fa, per la prima volta, c’è stato un fenomeno che ha colpito contemporaneamente tutti i 50 comuni in provincia di Rovigo: stiamo parlando del vento. Pochi sono a conoscenza che quando va oltre i 50 km/h e fa quindi 14 metri al secondo è considerato un fenomeno assicurabile. Perché mettere in pericolo l’attività di una stagione invece di prevenire con una piccola assicurazione?

Ed è proprio la prevenzione la strada che, da anni, sta promuovendo il Consorzio polesano di difesa di attività e produzioni agricole, abbreviato e meglio conosciuto con la dicitura Condifesa. Si tratta di un ente senza finalità di lucro che è stato costituito a seguito dell’istituzione del Fondo di Solidarietà Nazionale in Agricoltura. Al momento, in provincia di Rovigo, il Condifesa conta 2mila soci, tutti agricoltori, ma provenienti da diverse associazioni di categoria. “Tutti gli agricoltori dovrebbero sentire la necessità di assicurarsi contro le avversità, per la protezione delle colture e delle loro strutture – spiega Pia Rovigatti, Presidente del Condifesa Rovigo”. Il consorzio opera nel campo della difesa passiva delle produzioni con contratti di assicurazione agevolati tramite contributi pubblici e/o tramite iniziative mutualistiche. Il Condifesa ci tiene ad essere un punto di riferimento per l’agricoltore in questa giungla di polizze e il servizio fornito è totalmente dalla parte del socio.

Solo nella nostra provincia, nel 2019, il Condifesa ha assicurato un valore di 88.279.000 di euro. Proprio in questi giorni stanno arrivando ai soci assicurati i risarcimenti dei danni subiti in questo 2019 per complessivi 9,644 milioni di euro su un premio anticipato di 5,845 milioni di euro.

Ma dall’analisi dei dati, nonostante le aziende agricole in provincia di Rovigo siano migliaia, solo 1431 si assicurano tramite il Condifesa. “È un dato che ci fa riflettere – spiega Rovigatti -, ma è importante aggiungere che chi inizia non può più farne a meno”.

In breve, quali sono questi vantaggi se si sceglie il Consorzio polesano di difesa di attività e produzioni agricole? Lo spiega il Presidente: “Chi decide di assicurarsi può contattare agenti o assicurazioni o affidarsi direttamente al consorzio che è convenzionato con quasi tutte le compagnie, ben 19, e fornisce proposte assicurative vantaggiose. Il consorzio si fa ulteriormente da garante per i soci: il premio viene sempre anticipato in nome e per conto del cliente e la somma viene recuperata tramite mav, oppure tramite prelievo bancario in due rate. Questo sistema permette al socio di gestire nel migliore dei modi l’investimento assicurativo. I risarcimenti da sinistro arrivano entro l’anno, evitando, come accade per altri sistemi, lunghe attese. Inoltre, negli anni, le protezioni sono state estese a ulteriori avversità e colture che prima non erano contemplate”. Infine, per chi ha un certificato assicurativo agevolato, il Condifesa promuove anche una iniziativa mutualistica, nata nel 2010, dalla collaborazione con altri Condifesa del Veneto e il Condifesa Friuli Venezia Giulia. Si tratta di uno strumento fortemente innovativo a disposizione degli agricoltori per la tutela del loro reddito grazie anche all’intervento dell’Unione Europea. Questi fondi mutualistici completano la protezione assicurativa dell’agricoltore perché ristorano le perdite economiche aziendali generate da eventi non coperti da assicurazioni. I fondi mutualistici non agevolati integrano quelli agevolati per quella parte di coperture non previste dall’attuale PAC 2014-2020.

Ma nonostante questo ci sono ancora moltissimi agricoltori che non si assicurano. “Da tempo il consorzio si spende per diffondere la cultura della prevenzione – commenta il vicepresidente del consorzio Giuliano Ferrighi -; ogni anno organizza diversi incontri sul territorio per presentare la campagna assicurativa, azione che metterà in campo nei primi mesi del 2020”.

“Ormai durante l’anno non ci sono più pause, siamo sempre pronti ad assicurare anche se, ricordiamolo, per assicurarsi ci sono dei termini da rispettare. La prevenzione prima di tutto non è più solo uno slogan, ma una necessità – conclude Ferrighi – I danni assicurabili sono tantissimi, venite a conoscere il Condifesa. L’agricoltura è il settore più vulnerabile, il più colpito e il più a rischio in questa fase di cambiamenti climatici. Se questo fattore si somma alla congiuntura economica, che ha visto crollare la redditività aziendale e i pagamenti che non sono sempre certi, assicurarsi è ormai un atto di responsabilità, perché gli imprevisti aziendali sono tanti e di diversa natura: avere un pensiero in meno è la strada giusta”.